Terzavia

Attività

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Concerti

Tante donne arrivate in Italia da terre straniere vivono qui una vita “altra” in cui gusti, abitudini, relazioni, ma anche capacità, competenze, saper fare e saper essere non ci sono più perché non hanno riconoscimento. Avere spazi per coltivare il diritto all’espressione di sé, con tutto il carico delle proprie conoscenze e della propria cultura, per le donne immigrate e per le loro comunità significa riappropriarsi della propria vita, dare continuità a quella di prima con quella di adesso, riconoscersi finalmente. Terzavia per questo diritto ha organizzato eventi come il concerto per l’Amazzonia con le comunità latinoamericane, il concerto “A da nasce un bel bambì” con canti di Natale in varie lingue, o “Suoni attraverso i confini: passato e presente di musiche migranti”.

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Incontri e confronti

Dal 2003, il Centro Interculturale Donne&Donne creato da Terzavia è sede di “Incontri e Confronti” tra donne.  Situato nel pieno centro della città, è un luogo vivo e aperto in cui mettere in pratica relazioni di scambio fra donne native e migranti. Un laboratorio permanente nato per favorire l’emergere dei saperi delle donne straniere e valorizzarli, sperimentando collettivamente percorsi di autonomia e di presa di parola. Presa di parola che avviene, prima di tutto, attraverso i corsi di italiano, perché la libertà viene prima di tutto dal saper nominare le cose, il proprio corpo, le proprie emozioni, il rapporto con i figli e le figlie che si sentono e sono italiani/e, la nostalgia, la solitudine, il dolore di non sentirsi né di qua né di là, in una società che ancora fa fatica ad accogliere. Il Centro è diventato negli anni un prezioso osservatorio sulle dinamiche dell’immigrazione, soprattutto femminile, e viene vissuto come un valido punto di riferimento dalle donne italiane e straniere che abitano la città, ma anche da chiunque voglia contrastare le discriminazioni razziali e di genere. Il sovrapporsi di diversi tipi di discriminazione, sia nella sfera pubblica (lavoro, formazione, accesso a beni e servizi, tutela della salute) sia nella sfera delle relazioni familiari e dei rapporti con la comunità di origine, comporta troppo spesso per le donne straniere una condizione di sofferenza e oppressione, minandone la salute, l’autostima, la qualità della vita, le prospettive di futuro, la libertà di scelta e di autodeterminazione, il godimento effettivo dei propri diritti. Di fronte a questo, il Centro offre prima accoglienza, orientamento ai servizi della città, corsi di italiano, laboratori interculturali, scaffale interculturale e biblioteca, organizzazione di seminari, dibattiti, convegni, eventi di sensibilizzazione sul tema dei diritti delle donne e delle migrazioni al femminile, organizzazione di momenti ludici e di incontro con la città. Continuiamo queste attività, per quanto ci è possibile nei limiti delle nostre risorse e possibilità, sia per la richiesta che viene dalle donne sia per marcare il fatto che in questa città vive e opera fattivamente la solidarietà nei confronti di chi oggi vive sulla propria pelle ogni sorta di discriminazione ed esclusione.

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Fiaccolata contro la violenza alle donne

Con la fiaccolata mensile, Terzavia si fa testimone contro la violenza che nega alle donne il diritto all’autodeterminazione.  Secondo i dati del Ministero dell’Interno, negli ultimi 20 anni gli omicidi volontari in Italia sono fortemente diminuiti, fino rendere il nostro Paese uno dei più sicuri in Europa per quanto riguarda questo reato. Ma non per le donne: i grafici mostrano una linea costante, con qualche diminuzione fino al 2017 e un’inesorabile ripresa negli ultimi anni: 104, 111, 116, 120 nel 2022, l’ultima il 24 dicembre.  La maggior parte di questi delitti, com’è noto, avvengono nell’ambito di coppia e delle relazioni familiari, dove ancora oggi alla donna viene negato il diritto di scegliere come, dove, con chi vivere la propria vita.

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Calendari di donne coraggiose

Terzavia odv opera da 20 anni nel campo della multiculturalità e dell’integrazione in particolare modo delle donne di origine straniera. Per testimoniare questo impegno abbiamo deciso di realizzare annualmente dei calendari a tematiche differenti ma sempre con le donne protagoniste. Donne forti, coraggiose, donne che si incontrano pur nella loro diversità. Donne che combattono per realizzarsi nel lavoro, nell’arte, nell’incontro con gli altri, nella gioia di stare insieme e condividere.

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Laboratorio per il tempo libero

Tempo libero: materia ritenuta spesso secondaria, soprattutto quando devi lottare per la casa, il lavoro, la salute… noi pensiamo invece che questo spazio nella vita di ognuno sia molto importante, degno invece di una necessaria rivalutazione culturale e sociale. L’espressione stessa “tempo libero” è riduttiva e superficiale, nel modo in cui normalmente viene usata perché non tiene conto di tutti i bisogni e i diritti che vi sono sottintesi: in primo luogo diritto alla socialità e alla vita di relazione.  Terzavia pone molta attenzione a coltivare questo spazio di vita, con progetti come il corso di musica e di chitarra, che anche in tempi di lockdown ha contribuito a tenere vive le relazioni.

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Le Coperte Rosse

Tra tanti simboli della lotta contro la violenza sulle donne, abbiamo scelto le coperte rosse perché il filo che le unisce armonizza le differenze, che sono il terreno e insieme la risorsa principale della nostra azione quotidiana, volta all’integrazione tra donne italiane e straniere. Nel 2019, in occasione del 25 Novembre Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, abbiamo lanciato la proposta di lavorare piccoli riquadri rossi per farne una coperta con cui rivestire una panchina in città… ma abbiamo avuto una risposta straordinaria, molto oltre le nostre aspettative, e non solo dalle donne che partecipano alle nostre iniziative ma anche da molte sconosciute: abbiamo coinvolto altre Associazioni e gruppi di donne, abbiamo raccolto storie di ragazze che hanno riscoperto il piacere di fare qualcosa di concreto e significativo insieme ad altre donne, di madri e figlie, nonne e nipoti che hanno fatto insieme i quadrati rossi, condividendone il chiaro valore simbolico. Lavorare gli scacchi era il lavoro di ognuna, che portava sé stessa nel diverso punto di maglia all’uncinetto o ai ferri, nel filato di varie sfumature di colore. Ma nel lavoro di cucirli, una volta che venivano uniti con il filo rosso, si creava una fantastica armonia, come succede quando le donne, diverse per età, cultura, abitudini e tanto altro, si trovano insieme per condividere, imparare, cantare e cucire, lottare per sé stesse e per le altre. Ognuno delle centinaia di quadrati che formano le nostre coperte ha una sua storia: qualcuna ne ha portato uno lavorato con fatica, altre ne hanno fatti tantissimi tutti uguali o tutti differenti, ognuno è fiorito da mani diverse e da un’intenzione comune. Qualcuna ha imparato a lavorare all’uncinetto nel gruppo che si riuniva settimanalmente nella sede di Terzavia per lavorare insieme e anche chiacchierare e divertirsi, ma con la consapevolezza che si stava costruendo un’iniziativa importante su un tema molto sentito da tutte. Il lavoro non è mai finito, delle tante coperte completate molte sono state vendute per finanziare progetti come l’accoglienza dei rifugiati afgani o per acquistare materiali e attrezzature per i corsi che offriamo gratuitamente, altre vengono esposte in occasione di eventi per sensibilizzare sul tema della violenza: per questo, continuiamo a fare i quadretti rossi.

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Progetti per le scuole

Spesso in Associazione abbiamo accolto studenti in stage, per offrire una formazione sui temi del volontariato e in generale sulle attività del Terzo Settore. In questo tipo di attività cerchiamo di coinvolgere i giovani in modo non schematico, stimolando piuttosto la risposta emotiva come spunto per la presa di coscienza e il successivo approfondimento. Altrettanto spesso l’Associazione partecipa ad eventi nelle scuole, in particolare per la sensibilizzazione dei giovani al tema della violenza sulle donne. Un progetto di grande successo in questo ambito è stato nell’anno scolastico 2017/2018 quello con gli studenti dell’IIS Podesti-Calzecchi Onesti, coordinati dalla professoressa Giacomina Lamura. Il progetto, denominato “I giovani educano alla non violenza”, ha visto realizzare da parte degli studenti opere grafiche sul tema, che sono state poi esposte in un evento presso Informagiovani di Ancona, il 22 Novembre 2018.

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